Dita abili, pensieri mobili

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Nella scuola Steiner-Waldorf il lavoro manuale viene proposto fin dall’asilo ed accompagna il bambino per tutto il percorso scolastico.

Nel primo settennio la sua volontà ed il suo impulso a “fare” vengono sviluppati dai maestri attraverso la proposta di tante attività artigianali o dell’ambiente domestico. Le esperienze del “fare” si intrecciano con le sensazioni della vita ed il lavoro manuale diventa un’occasione di esperienza vivente della realtà del mondo. Così, dunque, il profumo di pane che inonda l’asilo il lunedì, i semini da sgranare nel periodo di San Martino, le filastrocche che guidano fili di lana colorati sul telaio, sono solo alcune delle esperienze che i bambini incontrano nel Giardino d’Infanzia.

Anche a scuola i lavori manuali di tipo tessile, così come la falegnameria ed il giardinaggio, sono portati ai bambini con la consapevolezza che dita abili producono abilità di pensiero e che sviluppare il senso del tatto, dell’olfatto ed il buon gusto aumenta le loro forze vitali, così come l’esercitarsi a compiere certi movimenti in modo corretto lo educa al rispetto, alla cura ed al senso etico.

Cosa ne pensano i genitori

È sempre una meraviglia quando i nostri figli portano a casa il frutto dei loro lavori fatti a scuola… il saper usare i ferri da maglia, l’uncinetto e l’ago, fa comprendere in modo intuitivo ai bimbi quanto il saper fare sensato delle mani sia strettamente correlato all’essere uomo, inteso nell’accezione più universale del termine.

Luca, Papà di II classe


Lo scorso anno i bimbi di quarta hanno realizzato, tra le altre cose, una borsa con tracolla da utilizzare per i quaderni di tedesco. Dopo aver scelto i colori delle stoffe da utilizzare, hanno ricamato “la borsa di tedesco” disegnandovi, a punto catenella, delle fronde ricche di foglie. Guardando nostra figlia ricamare la sua borsa di tela verde, abbiamo avuto la possibilità di vedere l’intensità dell’impegno di cui è capace nel suo essere completamente presente a se stessa, totalmente assorbita dal fare creativo. Ci è sembrato di intravedere, nella bellezza del suo sguardo, una qualità che porterà con sé, per dirla con Kipling, nella casa dell’avvenire dove a noi non è permesso di entrare neppure col sogno… E di questo siamo felici.

Catia e Francesco, Genitori di V classe e del Giardino d’infanzia


Ripensando ai primi lavori manuali di mio figlio, all’asilo molti anni fa:…ricordo quelle sue piccole mani, mai ferme, sempre rapide nel toccare tutto ciò che gli stava intorno…fu una magia vedere le sue piccole dita intrecciare quei colorati fili di lana, la larga trama che via via si snodava…e lui, perennemente in movimento, finalmente fermo, seduto e concentrato nell’azione di quel fare, nel creare una “forma”.

Emanuela, Mamma di VII classe

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