Una pagella senza voti

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La pagella, quella classica che siamo abituati a conoscere, quella con i grigi e striminziti sei ed i rotondi ed ambiti dieci, qui non c’è. C’è invece un dono, un regalo prezioso che il maestro fa alla fine dell’anno scolastico ad ogni bimbo e ad ogni bimba: una poesia. La pagella “artistica” è in realtà qualcosa di vicino ad un attestato individuale, che tende a “spiegare” il bambino raccontandone il percorso di crescita e lo sviluppo globale delle sue capacità, senza avvalersi d’un giudizio-confronto, implicito nell’utilizzo del voto. La pagella senza voti rappresenta così una descrizione, partecipata ed affettiva, di come le facoltà di ogni bambino diventino, ognuno con i suoi tempi, capacità relazionali ed intellettuali. Un parere su come il bambino agisce nei confronti del mondo a lui più prossimo e cioè dei compagni e dei maestri.

Risulta chiaro che l’idea educativa, la pedagogia, che c’è alla base, è molto diversa da quella che sta dietro l’idea stessa del “voto”. Infatti la scuola, se non è vissuta come luogo di competizione, sollecita nei bambini le migliori qualità: quelle legate alla cooperazione e alla solidarietà reciproca. Inoltre il profitto scolastico ottenuto senza utilizzare il voto dà un contributo maggiore allo sviluppo del senso di responsabilità del bambino.

Le pagelle assumono le dolci forme di poesie o di fiabe, dove vengono esposte le conquiste e le difficoltà emerse. La poesia donata non rimarrà in un cassetto, ma come ogni poesia che si rispetti dovrà essere imparata a memoria dal bambino, ricordata e recitata perché possa conservarla viva nella propria anima.

Cosa ne pensano i genitori

Alla fine dell’anno scolastico il maestro ha riunito bambini e genitori per la consegna delle pagelle. Sono state consegnate singolarmente e lette dal maestro ad ogni bambino. Erano storie in rima, pensate per descrivere il loro percorso durante l’anno, ognuna con situazioni che rispecchiavano perfettamente il carattere, le forze e le debolezze dei piccoli. Averle lette tutti insieme, senza l’ansia e il confronto del voto, ha rafforzato nei genitori un senso di cammino condiviso e comune. In questo modo l’emozione non è stata solo nell’ascoltare la poesia dedicata a mio figlio, ma anche quella di sentire con il cuore quelle degli altri bimbi.

Cristina, Mamma di III e VI classe


Come genitore ho sempre apprezzato la pagella artistica creata dalla maestra di classe. È un grande regalo per noi genitori, perché ci aiuta a scoprire e a trovare impulsi nuovi su cui poter lavorare con i nostri figli, ed è un regalo per i bambini perché in queste bellissime immagini riconoscono qualcosa di se stessi che li può guidare amorevolmente nella loro crescita.

Stefania, Mamma di V classe

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